Perche la “classe media” Kenyota vive una bugia?

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I sogni in Kenya si scontrano con la realta

C’ e’ un ristorante fuori della strada da Mombasa per Nairobi, che e’ un vero  e proprio esempio di contrasto. Una vecchia struttura rickety in foglia di ferro, le cui pareti e il tetto sono neri e fuligginosi. In un posto cosi’ ci si aspetterebbe di trovare modesti lavoratori non qualificati dell’ area industriale, che in silenzio consumano un pasto frugale di chapati e fagioli. Invece, e qui comincia l’ originale contrasto, ci sono clienti vestiti elegantemente e alla moda, uomini e donne, che hanno scelto un sontuoso piatto di pollo e ugali, mentre discutono dei problemi dell’ ufficio. Qualcuno di loro ha davanti a se’ un costoso smartphone. Appeso al dito indice della mano sinistra, altri tengono la chiave di una spettacolare auto di marca, chiaro ‘status symbol’.

Sono membri della classe media in forte ascesa nel Kenya, eppure mangiano in un ristorante a basso costo. La verita’, sentendone alcuni, e’  che non e’ solo quel cibo e quel gusto ad attirarli.  Malgrado il loro abbigliamento e il loro portamento da ‘aspiranti VIP’, molti confessano a sorpresa che le loro tasche non sono abbastanza profonde e che non possono permettersi un pasto succulento da altre parti.

Nella stessa area, infatti, spiccano parecchi ristoranti ‘tirati a lucido’: lungo Mombasa road, sul Next Gen Hall. Qui servonouna miriade di cucine esotiche, dalle etiopi alle cinesi, cucine popolari perche’ la nascente, tipica, classe media e’ comunque attratta da tutto cio’ che e’ straniero. Ci sono anche punti di ristoro, come Burger King e Domino’s per i ‘fast food’, Arsham per la cucina orientale e indiana seduta. Non molto lontano da questo affollato centro commerciale c’e’ il famoso ristorante americano KFC, re incontrastato del mangiare in dieci minuti con New York nella testa. Ma per un pasto appena decente in questi locali ‘esterofili’ occorrono almeno da Sh500 in su. Se pranzi qui per 20 giorni su 30, spendi come minimo – se ti tieni – diecimila solo per il lunch. D’altra parte, il pollo e gli ugali nel posto su strada che abbiamo visitato per primo costa sui Sh160, per un totale di Sh3,200 alla fine del mese. A ragionare senza troppi svolazzi, tutti e due questi generi di posti  sono relativamente costosi per un membro della classe media impiegatizia annua, che porta a casa uno stipendio nominale oscillante tra Sh120.000 e Sh140.000. Insomma, per una rilevante crescita delle classi medie di questo paese, che attende fremente le elezioni dell’8 Agosto, occorre ancora parecchio tempo, piu’ lavoro e piu’ infrastrutture, piu’ modernizzazione.