Fitch taglia il rating dell’Italia a BBB. “Paese ha fallito su riduzione del debito”.

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L’agenzia internazionale, oltre a declassare il rating, punta il dito contro banche e scarsa crescita, sottolineando anche come “un populismo in crescita può sminuire l’appetito politico per la riforma, aumentare la pressione per lo svuotamento fiscale e pesare sul sentimento degli investitori”. Nel 2013 aveva tagliato il rating dell’Italia da A- a BBB+. E quattro anni dopo Fitch taglia ulteriormente a ‘BBB’. Ma non solo: perché in una nota l’agenzia internazionale punta il dito contro l’attuale situazione politica del nostro Paese. “I rischi di governo debole oinstabile sono aumentati – si legge in una nota – così come la possibilità di partiti populisti e euroscettici che influenzano la politica”. E, aggiunge, “un populismo in crescita può sminuire l’appetito politico per la riforma, aumentare la pressione per lo svuotamento fiscale e pesare sul sentimento degli investitori”.