Il Kenya si confronta con l’inquinamento

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Il Kenya si confronta con l’inquinamento

Nonostante una legge che risale al 2014 il Kenya non ha ancora iniziato a effettuare seri controlli sulla emissione di gas da parte delle macchine , motocicli, tuktuk, matatu aumentati in maniera esponenziale ; i casi di infezioni alle vie respiratorie sono passati tra il 2012 e il 2017   da circa 12,2 milioni a 19,9 milioni con aumento del 63%, (dati rilasciati dall’ Economic Survey ). Il monossido di carbonio e altri componenti , in particolare emessi dai motori diesel, avvelenano l’atmosfera aumentando i casi asma.

E’ previsto un aumento del numero dei mezzi di trasporto tra il 2010 e il 2030 di circa tre volte come da rapporto del  National Climate Change Action Plan lanciato nel 2013.

In teoria i controlli sulle macchine per trasporto passeggeri e merci dovrebbero essere fatti annualmente mentre le macchine ad uso privato, superiori ai cinque anni di eta’, dovrebbero farlo ogni due anni; dovrebbe essere messa in atto una strategia per una verifica approfondita dell’inquinamento da parte del Clean Air Department al National Environmental Management Authority (NEMA).

Interessante notare come nell’arco di pochissimi anni il traffico di Malindi sia aumentato, zone dove poco tempo fa si poteva traversare la strada bendati oggi ci si impiega diversi minuti  per non essere travolti dal flusso incessante di mezzi ; in particolare poi ci sono le “moto-grilli” che in continuazione alla vista di un potenziale cliente si spostano come acrobati da una parte all’altra della strada, naturalmente senza guardare, oppure  superandoti dalla parte interna della strada viaggiando ad alta velocita’ o venendo contro mano sempre dalla parte interna della macchina, e’ diventato “anormale” vedere una moto con un solo passeggero oramai si va da minimo da tre a cinque passeggeri  e non raro vedere trasportate capre, pecore o vitelli; se ti azzardi a guardarli con insistenza o a fargli un gesto ti guardano come per dirti “ma non sai guidare a casa nostra?”

La grande fortuna della Costa e’ di avere i monsoni che sia da nord che da sud , a seconda delle stagioni, soffiano in continuazione portando all’interno del paese i fumi tossici.