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Malindi
lunedì, dicembre 11, 2017

MALINDI

Malindi, che si trova circa 120 km a nord est di Mombasa, è una delle città turistiche più famose lungo la costa nella Malindi Bay ora è la seconda città più grande sulla costa dell’Oceano Indiano del Kenya dopo Mombasa.
Antica città costiera fondata intorno al I° secolo dC e sorta originariamente, come insediamento arabo e posto di scambio, probabilmente a Mambrui, a nord del fiume Sabaki.
Sebbene nota col nome portoghese di Melinde, alcuni sostengono l’origine del nome swahili Mali Ndi che significa “sacco di ricchezza”.
La popolazione è di circa 120.000 abitanti. È la capitale del distretto di Malindi.

 

Gli Arabi fondarono l’attuale cittadina agli inizi del XIII secolo. Nel 1414/1418 il califfo di Malindi avviò relazioni diplomatiche con la Cina durante i viaggi dell’esploratore Zheng He.

 

Il 15 aprile 1498 (l’anno 918 del calendario arabo) lo Sceicco di Malindi al-Bauri, in guerra con Mombasa, accolse con favore il grande esploratore portoghese Vasco da Gama. Costui ancorò tre navi nel porto di Malindi: São Gabriel, una caracca comandata dallo stesso Vasco, São Rafael con al comando il fratello Paulo e Berrio (in seguito ribattezzata São Miguel) comandata da Nicolau Coelho. Si narra che Vasco da Gama non lasciò mai la São Gabriel, una tre alberi di circa 200 tonnellate con vele quadrate e grandi croci rosse.
L’anno seguente le porte dell’Africa orientale si aprirono ufficialmente verso l’Europa così i portoghesi vi istituirono un posto di scambio. In quel momento, la città era un regno ricco. Gli abitanti si mescolarono con gli arabi che erano la classe dirigente e la città fu cinta da mura. Gli arabi vivevano dentro le mura in case in pietra, mentre gli africani vivevano soprattutto in capanne di fango e graticcio di canne con tetti in paglia di palma.
L’economia consisteva nell’agricoltura e nel commercio con i vari porti nell’Oceano Indiano. Vicino alla cittadina c’erano grandi piantagioni di frutta (limoni, arance), palme da cocco, canna da zucchero, ortaggi e bestiame. Schiavi ed avorio venivano esportati. La città era un importante porto in Africa orientale.
All’inizio del XVI secolo i portoghesi scelsero la cittadina come stazione di rifornimento per le navi portoghesi, quindi, costruirono la propria amministrazione, stazioni di rifornimento e case per i loro funzionari. Nel 1518 il Mozambico ha assunto il ruolo di Malindi come stazione di rifornimento per le navi portoghesi perché i portoghesi avevano problemi a difendere la citta’.
Con la costruzione del portoghese Fort Jesus nella vicina città di Mombasa (1593) Malindi iniziò il suo declino. L’amministrazione portoghese e le dogane furono trasferite a Mombasa non lasciando amministrazioni alla citta’.
Dopo il 1666 i portoghesi hanno perso il controllo completo della città.

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