Quando conviene rottamare le cartelle di Equitalia

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Con la rottamazione delle cartelle, tecnicamente nota come ‘definizione agevolata’, fino al 21 aprile i contribuenti hanno l’opportunità di estinguere il proprio debito con Equitalia, usufruendo di uno sconto sulle somme dovute. Ecco qualche consiglio diffuso dal portale ‘La legge per tutti’ per capire quando conviene rottamare.

Per capire cosa rottamare, occorre avere il proprio estratto di ruolo che si può chiedere all’Agente della riscossione, personalmente o per mezzo di un delegato, recandosi allo sportello del concessionario oppure tramite posta elettronica certificata, la pec. Il modulo da compilare per la richiesta degli estratti di ruolo è scaricabile dai siti internet di Equitalia e, per la Sicilia, Riscossione Sicilia s.p.a.

Rottamare conviene quando interessi o sanzioni sono molto alti, vuoi perché la cartella è vecchia è dunque ha prodotto molti interessi di mora, vuoi perché la cartella riguarda un importo elevato o ha penalità elevate e dunque la sanzione è molto alta. Con la rottamazione infatti s conseguono risparmi su sanzioni, interessi di mora e una parte dell’aggio di riscossione (che va ridotto in proporzione alle sanzioni e agli interessi di mora rottamati).

La rottamazione conviene anche a chi ha ricevuto un avviso di fermo o di iscrizione ipotecaria dall’Agente della riscossione perché dal momento di presentazione della domanda di rottamazione, non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi sui veicoli o nuove ipoteche sugli immobili. E conviene infine per cartelle per le quali si tema di subire in tempi brevi un pignoramento (la domanda di rottamazione blocca nuove azioni esecutive).

Ci sono anche casi in cui rottamare non è conveniente, in particolare quando si è in presenza di: cartelle che sembrano prescritte; cartelle che si è certi di non aver mai ricevuto (se la procedura di notifica della cartella prescritta dalla legge non è rispettata, la cartella è nulla e può essere impugnata); le cartelle per cui è stata già proposta una opposizione, quando ci sono buone possibilità di vincere la causa (in questo caso va valutato se conviene rottamare il debito e rinunciare alla causa o proseguire nel giudizio, con l’obiettivo di annullare l’intero debito); i debiti che si sa già di non poter rispettare.

La rottamazione va fatta con cautela, valutando attentamente se si ha a disposizione la liquidità necessaria per pagare la rottamazione ed evitando di rottamare la stessa cartella 2 volte (come, per esempio, nel caso dell’imposta di registro dovuta per un contratto di locazione che può essere stata richiesta sia al locatore che al conduttore).

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